LO YOGA DELLA RISATA

L’INTUIZIONE

Lo Yoga della Risata è una pratica che nasce in india grazie alle ricerche e all’intuizione del Dottor Madan Kataria, un medico indiano che scrivendo un articolo sui benefici della risata rimane colpito da alcune ricerche e in particolare dalla storia di Norman Cousins e dagli studi sulle emozioni.

Cousins era un giornalista americano al quale era stata diagnosticata una malattia degenerativa paralizzante che riuscì a far regredire la paralisi che lo stava bloccando grazie alla risata utilizzata come aiuto alle terapie. Dai 6 mesi di vita che gli erano stati diagnosticati riuscì a vivere altri 10 anni. Cousins racconta la sua storia in un libro: “La volontà di guarire: anatomia di una malattia”.

Il 13 marzo del 1995 Kataria decide di fare un esperimento ed insieme a sua moglie Maduri si reca nel parco di Mumbai con la volontà di creare un “club di risate”. Riesce a radunare altre 3 persone che accettano di ritrovarsi ogni mattina per ridere insieme. Nel giro di pochi giorni il gruppo si espande e raggiunge i 50 partecipanti.

Dopo qualche giorno di risate con l’aiuto di barzellette e comicità, qualcuno inizia a lamentarsi e Kataria capisce che ridere influenzati da agenti esterni non era quello di cui le persone avevano bisogno.

RIDERE SENZA MOTIVO

Così, dopo aver chiesto una notte di tempo per trovare una soluzione, la mattina successiva Kataria propone un altro esperimento e ritrovatosi col suo gruppo inizia a ridere senza motivo. La risata diventa contagiosa e si allarga immediatamente a tutti i componenti.

Kataria capisce che questa è la via.

Negli incontri successivi inserisce nella pratica giochi, movimenti ed esercizi presi dal teatro. La gente inizia a ridere e a giocare come i bambini. Sua moglie Maduri, praticante di Hatha Yoga, nota una connessione tra risata e alcune respirazioni tipiche dello yoga e suggerisce così di inserirle nella pratica.

CLUB DELLA RISATA

Nasce così il primo club della risata.

Un giornalista, incuriosito dal comportamento gioioso dei partecipanti, scrive un articolo per un giornale locale. La gente si passa parola ed inizia a chiedere a Kataria come aprire il proprio club della risata. Piano piano il movimento fa il giro del mondo così che ad oggi esistono migliaia di club in oltre 100 stati e in tutti i continenti.

Il club della risata è un luogo nel quale incontrarsi e allenarsi GRATUITAMENTE.

UNA VIA TRA CORPO E MENTE

Lo yoga della risata si basa sul fatto scientifico che il cervello non distingue una risata vera da una risata indotta. Grazie al contatto visivo dei partecipanti e all’ azione dei neuroni specchio ci si ritrova a produrre una risata spontanea e contagiosa. Durante la pratica si alternano esercizi di risata a respirazioni profonde tipiche dello yoga.

Dopo almeno 10 minuti di risate diaframmatiche e continuative il corpo comincia a liberare un cocktail di ormoni della gioia con notevoli benefici su più livelli: fisico, emotivo, mentale, spirituale.

Esercitandosi ci si ritrova a ricontattare la propria risata più autentica, con la possibilità di rilasciare emozioni bloccate. Grazie al lavoro del diaframma si riattiva correttamente la respirazione. Attraverso la risata, il gioco, la danza e l’utilizzo della voce si attivano una serie di benefici ormai confermati da numerose ricerche scientifiche.

La PNEI, psiconeuroendocrinoimmunologia, è la scienza che studia le relazioni tra sistema nervoso, endocrino ed immunitario.

“Porta il tuo corpo a ridere e la mente lo seguirà” è una frase del Dott. Kataria che spiega in maniera semplice questa relazione.

Portando il nostro corpo a ridere, come un vero esercizio fisico, automaticamente il cervello seguirà il processo “sganciando” i pensieri negativi e attivando gli ormoni della gioia.

LO YOGA DELLA RISATA IN PRATICA

Una sessione (in un club) di yoga della risata può durare dai 40 ai 90 minuti circa. E’ una pratica di gruppo che sfrutta il contatto visivo e l’azione dei neuroni specchio.

Eco Yoga Festival 2018

Si inizia stimolando la postura facciale, sorridendo, guardandosi e battendo le mani (clapping). Si stimola la gioia attraverso il movimento corporeo.

Si introducono degli esercizi di risata, dei giochi alternati a ballo libero e utilizzo della voce.

Si esplorano i 4 elementi della gioia. Si parla in Gibberish e Nonsense.

Si alternano gli esercizi a delle respirazioni profonde tipiche dello yoga (pranayama) fino ad arrivare al cuore della pratica ovvero la meditazione della risata.

E’ il momento in cui si ride in maniera incondizionata, liberamente entrando nel flusso.

La sessione si chiude con degli esercizi di radicamento come l’humming, lo yoga nidra o delle danze di radicamento (grounding dance).

Lo Yoga della risata può essere praticato anche in sessioni individuali e soprattutto come pratica quotidiana.

Ultimamente si sono sperimentate con ottimi risultati anche delle sessioni di gruppo on-line. Durante il periodo del Lockdown sono nati numerosissimi club on-line in tutto il mondo, per chi già praticava e per chi si approccia per la prima volta.

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