LA SCIENZA DELLA FELICITÀ

Cos’è la scienza della felicità?

La scienza della felicità aggrega un insieme di discipline e scienze che vanno ad indagare e dimostrare che è possibile allenare, coltivare e livellare il proprio stato di felicità.

Trova risposte nelle ultimissime ricerche in ambito neuroscientifico, medico e spirituale che arricchiscono il cammino olistico verso la felicità. Abbraccia le neuroscienze, la psicologia positiva,  la fisica quantistica, l’economia e la biologia, nonchè filosofia, crescita personale e discipline orientali.

La formula della felicità

“Se osservate coloro che vi circondano, noterete che la maggior parte delle persone segue nella vita di tutti i giorni una formula, che è stata insegnata loro in modo più o meno sottile dalla scuola, dall’azienda nella quale lavorano, dai loro genitori, dalla società…”

S.Achor, Il vantaggio della felicità

La formula secondo Achor, ricercatore ed esperto di potenziale umano, afferma che, se lavori sodo, ottieni il successo e solo allora sarai felice. Questo significa che ad ogni nostro piccolo traguardo dovremmo essere sempre più felici, nel lavoro, nella carriera scolastica, nella vita. Eppure per ogni obiettivo raggiunto potremo avvertire una sensazione di momentanea felicità, ma il nostro obiettivo finale risulterà sempre più lontano e la felicità a lungo termine potrebbe non arrivare mai.

Ti sei mai sentito o sentita in questa situazione?

Achor ci illumina mettendoci di fronte ad un errore: In sostanza la formula è esattamente alla rovescia!

Grazie agli studi decennali nella psicologia positiva e nelle neuroscienze ora sappiamo che il successo dipende dalla felicità e non viceversa, qualunque sia la tua idea di successo.

Aspettare di essere felici limita il potenziale del nostro cervello, mentre avere una mente positiva, essere ottimisti, ci rende motivati efficienti, resilienti, creativi e positivi. Le nostre performance aumentano grazie alla creatività e alla produttività che scaturiscono dalla felicità.

Quali fattori incidono sulla felicità

Secondo la scienza il raggiungimento di uno stato di felicità è possibile indipendentemente dal proprio corredo genetico, che concorre solo parzialmente (secondo una recente analisi varia dal 35 al 50 %) sulla situazione di partenza di essere più o meno felici e avvertire uno stato di pienezza e appagamento.

Molto meno incidente è la possibilità che la felicità dipenda esclusivamente da agenti esterni che influiscono solo relativamente e in funzione della nostra capacità di reazione e adattamento.

Ma c’è una bellissima certezza che arriva dalla scienza e riguarda il fatto che il nostro cervello è plastico! 

La neuroplasticità consiste nella capacità del cervello di modificare nel tempo la propria struttura in risposta all’ esperienza.

La struttura del nostro cervello può cambiare grazie all’esperienza attiva rafforzando o permettendo la crescita di nuove connessioni neuronali e influenzando l’intero sistema.

Le azioni ci modellano

Un solo piccolo pensiero positivo al mattino può cambiare l’intera giornata

Dalai Lama

Siamo soggetti ai cambiamenti che alcune situazioni apparentemente negative possono comportare sul nostro sistema.

L’ansia, ad esempio, come risposta di adattamento alla paura, in uno stato normale serve per preservare la sicurezza dell’individuo. Ma se le situazioni di stress si protraggono nel tempo possiamo avvertire delle conseguenze sulla nostra salute e sul nostro funzionamento anche relazionale.

Possiamo sentirci stanchi, affaticati, irrequieti. Potremo non riuscire più a dormire bene, avere problemi di memoria e concentrazione. Il malessere potrebbe degenerare in uno stato di tristezza e depressione.

La notizia bella è che il nostro cervello plastico si modella anche in funzione di azioni, esperienze ed emozioni e sentimenti potenzianti quali la gioia, l’amore, la gentilezza e la compassione ad esempio, che conducono velocemente ad uno stato di felicità.

Dipende quindi da noi. 

La felicità è una scelta

Possiamo scegliere di allenarci a stare nella gioia ed essere più felici.

La felicità è quindi una scelta, una competenza che si può allenare.

Ce lo spiega Daniela Di Ciaccio in un TEDx che riassume alcuni studi fatti nel settore e indica una sintesi di tre esercizi base che si possono immediatamente fare per essere un pò più felici.

Cosa possiamo fare immediatamente

  1. Smettere di lamentarci: La lamentela fa male a noi e a chi ci sta intorno e ci impedisce di trovare soluzioni o cambiare la situazione.
  2. Ridere di più: Ridere ci aiuta a produrre gli ormoni della gioia con incredibili immediati benefici.
  3. Respirare: Respirare consapevolmente per due minuti ogni due ore, facendo una pausa dalle nostre azioni quotidiane. Respirare con presenza ci permette di essere più centrati e agire in maniera non istintiva.

Aver visto questo intervento mi ha portato ad ulteriori conferme che una delle pratiche che agiscono immediatamente sulla nostra felicità è proprio lo yoga della risata.

In questa disciplina esiste un allenamento continuo alla risata e al respiro passando attraverso l’esperienza attiva di strumenti gioiosi, consapevolezza, centratura e gratitudine. 

Una pratica semplice e alla portata di tutti che può davvero rivoluzionare la nostra vita.

I vantaggi di installare l’abitudine ad essere felici:

Scegliere di essere felici, di base, può essere semplice, ma occorre una grande forza di volontà e un vero e proprio piano di allenamento per installare l’abitudine ad una quotidianità.

Soltanto allenandoci giorno dopo giorno possiamo avvertire cambiamenti a lungo termine e raggiungere un potenziamento in termini di felicità.

La felicità va nutrita attraverso azioni di gioia, amore, gratitudine per se stessi e per gli altri.

Allenare la felicità ci porta ad essere più produttivi, più sereni, più centrati e allineati con i nostri valori, più comunicativi. Ci aiuta a sviluppare la capacità di risolvere e gestire problemi e difficoltà che, seppur presenti, prendono un significato diverso.

Diventiamo capaci di comprendere meglio le nostre emozioni e di trasformare i pensieri negativi in nuove sensazioni potenzianti, acquisendo un senso di scopo e di pienezza.

Perchè siamo attratti dagli eventi negativi?

La percezione e l’attrazione verso gli eventi negativi è una funzione primordiale che risponde al fenomeno “fight or flight”, attacca o fuggi, che ci consente di reagire velocemente ad un pericolo. E’ una funzione necessaria alla sopravvivenza, ma è anche una caratteristica che ci invita ad essere più attratti dalle situazioni negative o depotenzianti.

Siamo attratti dal negativo quindi, per un istinto di sopravvivenza e sempre meno attenti ad azioni ed eventi positivi.

Questo stato di alert purtroppo viene nutrito passivamente anche dai notiziari che attraverso i media ci mettono sempre di fronte alle nostre più grandi paure e da comportamenti depotenzianti quali lamentele e aggressività.

In realtà possiamo scegliere di filtrare questi attacchi e in alcuni casi di spegnerli, perché non realmente funzionali alla nostra sopravvivenza. Possiamo invece scegliere di riporre energie in azioni e pensieri posiviti, stabilendo nuove connessioni cerebrali e nutrendo la nostra gioia quotidiana.

Esplorare in prima persona strumenti come la gioia, la risata, il gioco ci rende più attraenti e ci aiuta a costruire nuove relazioni gratificanti.

Scegliere di essere felici non significa non vedere più le difficoltà o i problemi, significa acquisire gli strumenti utili ad installare nuove abitudini felici che aiutano a ricaricarci di energia per affrontare le situazioni con la giusta attenzione e attitudine positiva.

Le azioni positive quotidiane sono una responsabilità per il nostro benessere e per quello degli altri.

Dobbiamo soltanto decidere e scegliere consapevolmente di essere felici.

Essere propositivi significa mettersi in azione!


In questo sito troverai:

  • Spunti, articoli e risorse gratuite per allenarti a stare nella gioia.
  • Programmi di allenamento e percorsi di gruppo o individuali.
  • Fonti e studi scientifici sulla felicità

Puoi avere una panoramica su alcuni dei più recenti studi sulla risata e sullo yoga della risata


Fonti:

  • pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
  • Shawn Achor, Il vantaggio della felicità, scuola di Palo Alto.
  • 2bhappy.it
  • stateofmind.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.